storia del volo a vela: Rovereto… Gardolo… Mattarello…

ZOEGLING    I-GRIL  I-TRAM  I-OIOI

siamo alla fine degli anni quaranta ed un gruppetto di “vololiberisti” trentini e veronesi ha un sogno nel cassetto: costruire un aliante ma essendo dotati di poche risorse, più modestamente, puntano alla costruzione di un libratore “ZOEGLING”.
In breve ci sono i disegni e materiale, in parte acquistato (tela), e in parte regalato dalla Caproni e dalla Komarek.
Giuseppe Scantamburlo è il direttore di costruzione, gli altri i gregari.
Si lavora sodo e di libratori ne escono due : I-GRIL e I-TRAM, che assieme al I-OIOI costruito dai trentini, permettono l’avvio di una scuola di volo a vela di 1° periodo (attestato B) sul campo di Gardolo: istruttore Bruno Bovolenta.

Boseggia ha l’onore di sfasciare il primo durante una parabola con atterraggio sul pollaio ai margini del campo. Il secondo viene venduto a Vicenza con una estremità sbrindellata.

Gardolo – anno 1951 – Guido Vettorazzo ai comandi del libratore “ZOEGLING” marche I-OIOI

 

 

Calcinate – anno 2008 – libratore “ZOEGLING” marche I-TRAM

 

 

Calcinate – ottobre 2012 – libratore “ZOEGLING” marche I-TRAM

restaurato dopo più di 1000 ore di lavoro

 

 

ALLIEVO CANTU’

fra il 1953 e il 1956 i volovelisti trentini si cimentano con la costruzione di due libratori più progrediti, del tipo denominato “allievo CANTU’”, uno a Trento ed uno a Rovereto.

Il ‘Bonomi B.S. 17 Allievo Cantù è un aliante libratore da addestramento, monoposto ad ala alta prodotto dall’azienda italiana Aeronautica Bonomi negli anni trenta. Si tratta di un libratore da scuola, adatto ad effettuare lanci con elastico o verricello per brevi voli veleggiati e planate.

Il catalogo dell’Aeronautica Bonomi lo descrive come apparecchio eminentemente adatto all’uso del verricello… adattissimo all’istruzione e conseguimento dell’attestato B ed all’allenamento per il brevetto C.

La fusoliera, a sezione rettangolare è rivestita interamente di legno compensato con singola cabina di pilotaggio. Le ali sono realizzate su due longheroni in legno d’abete dell’Oregon, parzialmente rivestiti in compensato, con copertura di tela, disposte a V e a freccia.

caratteristiche tecniche:

Equipaggio 1
Costruttore Italia Aeronautica Bonomi
Esemplari circa 120
Lunghezza 6,37 m
Apertura alare 10,50 m
Superficie alare 17,80 m²
Carico alare 11,2 kg/m²
Peso a vuoto 125 kg

 

Rovereto – anno 1956 – benedizione del libratore “ALLIEVO CANTU'”

 

Rovereto – anno 1956 – esposizione del libratore “ALLIEVO CANTU'”

 

Gardolo – anno 1956 – veleggiamento del libratore “ALLIEVO CANTU'”

 

 

CAT 20   I-ZAGO

L’I-ZAGO, veleggiatore acrobatico, tipo CAT 20 fu costruito dall’azienda italiana Cattaneo Alianti di Taliedo negli anni trenta, su licenza austriaca, derivava infatti dall’Hutter 17. Il veleggiatore fu impiegato nelle scuole di volo a vela della RUNA (Reale Unione Nazionale Aeronautica).

Ala alta monolongherone con bordo di attacco rivestito in compensato in modo da formare la nota D di torsione, aveva una apertura alare di 9,7 metri ed un peso a vuoto di 80 kg. Rispetto all’Hutter 17 differiva di piccoli dettagli come il piano verticale con disegno più arrotondato, montanti in acciaio invece che legno e una maggiore robustezza generale.

In quegli anni qualcuno pensava che un aliante di piccole dimensioni e molto leggero avesse maggiore agilità per sfruttare al meglio le ascendenze, soprattutto in montagna. Le doti di salita del Cat 20 sono eccezionali, ma dopo la salita, quando si tratta di procedere verso una nuova termica, il povero aliantino resta quasi fermo! La sua velocità di massima efficienza è di 60 km/h e ogni aumento di velocità si traduce in una ripida discesa. In montagna, volando in dinamica, le cose vanno meglio perché la continuità dell’ascendenza permette, sempre pian pianino, di percorrere discrete distanze.

Era comunque apprezzato per l’agilità e dolcezza nell’eseguire figure acrobatiche collegate, anche se occorreva stare ben attenti a non superare i 120 km/h in velocità e i 2g in manovra. Era infatti incollato con caseina!. Oggi esistono ancora diversi esemplari di questa macchina di proprietà privata; I-ZAGO è in attesa di essere esposto al Museo di Volandia.

A quell’epoca il veleggiatore era di proprietà del Gruppo Volovelisti Veronesi, fu presente a Trento per ampi periodi, utilizzato dalla scuola di volo per insegnare “assetti inusuali” e manovre acrobatiche.

 

Navesel  – novembre 1962 – Guido Vettorazzo atterra con il veleggiatore CAT 20  marche I-ZAGO

 

Navesel  – novembre 1962 – piloti trentini recuperano il veleggiatore CAT 20  marche I-ZAGO

 

Gardolo  – anno 1962 – atterraggio del veleggiatore CAT 20  marche I-ZAGO

 

Pavullo nel Frignano  – anno 2008 – volo del veleggiatore CAT 20  marche I-ZAGO

 

Spalinger S18   I-FABL

a metà degli anni cinquanta il gruppo di piloti di volo a vela di Trento riesce ad acquisire un aliante nuovo e relativamente moderno: il monoposto Spalinger S18, Modello: S. 18-1B , con marche I-FABL.

L’aliante è di fabbricazione svizzera, in modo particolare questo esemplare, che porta il numero Seriale: 00218 è stato costruito nel 1953.

 

Gardolo – anno 1955 – esposizione della flotta del gruppo volo a vela Trento

in mostra veleggiatori CAT 20 marche I-ZAGO,  S18  marche I-FABL e Canguro marche I-ADRH

 

 

Asiago – anno 1955 – Fracalossi, Santoni e Facci con il veleggiatore S18  marche I-FABL

 

Folgaria – anno 1957 – l’istruttore Bruno Bovolenta in occasione della manifestazione

“Stella d’Italia” effettua un atterraggio di precisione con il veleggiatore S18  marche I-FABL

 

 

CANGURO I-ADRH

Il gruppo di piloti acquista l’aliante modello CVV.6 Canguro numero Seriale 00105 costruito nel 1952: è il primo aliante biposto in tandem che consente di aprire una vera e propria scuola di veleggiamento.

Ecco le caratteristiche: il primo posto di pilotaggio è dotato di cruscotto completo di tutti gli strumenti necessari per il volo senza visibilità, il secondo posto di pilotaggio ha la visibilità assicurata dai finestrini laterali ed accesso attraverso uno sportellone trasparente, posizionato centralmente sull’ala. La fusoliera, molto curata dal punto di vista aerodinamico, a sezione ovoidale ed offre una sezione maestra ridotta al minimo necessario per l’abitabilità del posto di pilotaggio.
L’abitacolo è completamente chiuso e posteriormente raccordato con la fusoliera in modo da ottimizzare l’aerodinamica, con una cappottina trasparente che in caso di emergenza può essere rimossa in volo. Gli organi di atterraggio comprendono un pàttino anteriore in frassino, molleggiato, e un pàttino di coda. Caratterizzato da un’ala a sbalzo, di marcata forma ad M, a pianta totalmente rastremata. La struttura è monolongherone, a cassetta. Su entrambe le superfici dell’ala erano presenti diruttori doppi, a fessura, per fissare la velocità limite in qualsiasi assetto di volo. Il timone di direzione ha grande superficie e i piani orizzontali sono montati sopra la fusoliera.

 

Gardolo – anno 1957 – aliante CANGURO marche I-ADRH trainato da L5

 

SCHEIBE Mü13E   I-CROZ    I-NDUE

risale a febbraio 2011, in Francia, la radiazione dall’albo aeromobili del glorioso Bergfalke (Mü.13E) che con la sua livrea rosso fiammante è stato di proprietà del gruppo volo a vela di Trento durante gli anni sessanta e settanta; era stato costruito ad inizio anni cinquanta con numero Seriale 00001 e marche I-CROZ.

Il secondo aliante Bergfalke (Mü.13E), gemello di I-CROZ, fu il numero Seriale 00125 costruito nel 1952.

Grazie allo spirito brioso e la sagacia dei piloti trentini fu battezzato I-NDUE, dato che si trattava di un biposto.

 

Lo Scheibe Bergfalke (tedesco: “falco di montagna”) è un aliante tedesco progettato da Egon Scheibe come sviluppo post-seconda guerra mondiale dell’Akaflieg München Mü13 prodotto prima e durante la guerra.

Il prototipo volò il 5 agosto 1951 come Akaflieg München Mü13E Bergfalke I. Si tratta di un aliante a mezza ala di concezione convenzionale con un carro posteriore monoblocco non retrattile e un tailskid. La fusoliera è una struttura d’acciaio saldata rivestita in tessuto e contiene due posti in tandem.  Le ali hanno un singolo longherone di legno e sono ricoperte di compensato.

Caratteristiche tecniche:

Equipaggio: 2
Lunghezza: 8 m
Apertura alare: 16,6 m
Superficie alare: 17,7 m2
Peso a vuoto: 246 kg
Peso massimo al decollo: 440 kg
Velocità di stallo: 60 km / h
VNE: 160 km / h

 

Asiago – anni sessanta – Rudy Benini decolla al verricello su aliante SCHEIBE Mü13E  marche I-CROZ

 

Gardolo – anni sessanta – hangar con aliante SCHEIBE Mü13E  marche I-CROZ

 

Gardolo – anni sessanta – campo di volo con aliante SCHEIBE Mü13E  marche I-NDUE

 

Mattarello  – anno 1971 – decollo con aliante SCHEIBE Mü13E  marche I-NDUE

URIBEL   I-RAMP

il gruppo volo a vela trento si è oramai trasferito nel nuovo aeroporto di Mattarello e si aggiunge alla flotta l’Uribel I-RAMP ; le marche sono state scelte dai piloti Benini e Bernardinatti che, dopo averlo provato hanno detto: “RAMP come rampegar”.

Totalmente costruito in legno ha una fusoliera stretta e aerodinamica; anche l’ala è completamente rinnovata rispetto alle altre versioni. Una caratteristica dell’Uribel è quella di avere gli impennaggi del tipo a V, chiamata anche a farfalla, che consiste di due superfici disposte a V con angolo di 45° gradi. Il funzionamento dell’impennaggio, che tradizionalmente è formato da una parte orizzontale e verticale suddivisa in tre parti, con funzioni di stabilizzazione precise.
Nel tipo a V le superfici ruotando su se stesse hanno funzione di equilibratore e in maniera opposta quella di timone.

I-RAMP è stato restaurato ma non si è poi potuto volare in quanto mancava la sola certificazione, è quindi stato messo poi in vendita da privati ed infine ceduto alla Fondazione Jonathan di Zanardo (Nervesa della Battaglia).

 

Gardolo  – anno 1965 – Fernando Bernardinatti con aliante URIBEL marche I-RAMP

 

Mattarello – anno 1971  – Flavio Fracalossi decolla su aliante URIBEL marche I-RAMP

 

KA6 Schleicher  I-BRAN

siamo oramai ai giorni nostri, il volo a vela è divenuto sport (voli di distanza, prove di durata, guadagno quota) .

L’Aeroclub Trento acquista un aliante Modello: Ka. 6E Rohnsegler numero Seriale: 4.378 costruito nel 1971 marche: I-BRAN (da Armata Brancaleone) che resterà in flotta fino al 1997 e su cui hanno volato molti piloti ancora in attività.

Acquistato da Mauro D.B.  nel 1998, in uno dei suoi primi voli da “proprietario”, atterra a Lienz e alcuni giorni dopo compie il volo Trento-Lienz-Trento: 300 km. (dichiarati) nella stessa stagione Trento-Como-Trento: 220 km. (dichiarati).

Il significato di “dichiarati”, oltre ad implicare un meticoloso studio e pianificazione del volo, prevede di comunicare in anticipo il punto di virata.

Lo Schleicher Ka 6 è un aliante monoposto sviluppato dall’azienda tedesca Alexander Schleicher GmbH & Co tra gli anni cinquanta e anni sessanta.

Progettato da Rudolf Kaiser, il Ka 6 nella sua versione originale è realizzato con una struttura in legno e compensato ricoperta di tela. Inizialmente caratterizzato dall’adozione di un impennaggio tradizionale dotato di piani orizzontali composti da stabilizzatore ed equilibratore, dalle versioni -Pe e Ka 6E venne sostituito con un piano completamente mobile.

Il Ka 6E si differenziava inoltre per l’adozione di una fusoliera più aerodinamica dotata di muso in vetroresina e radici alari carenate, cupolino di maggiore lunghezza e diruttori modificati realizzati in alluminio.

Equipaggio: 1
Lunghezza: 6.66 m
Apertura alare: 15 m
Superficie alare: 12.4 m2
Peso a vuoto: 190 kg
Peso massimo al decollo: 300 kg
Velocità di stallo: 60 km / h
VNE: 200 km / h

Mattarello – anno 1971  – Flavio Fracalossi atterra su aliante KA 6 marche I-BRAN

LET L 13 Blanik   I-MEIO 

L’aeroclub di Trento nel 1974 acquista un LET L 13 Blaník, aliante ad ala alta in alluminio progettato da Karel Dlouhý, prodotto dall’azienda cecoslovacca Let Kunovice dagli anni cinquanta Marche: I-MEIO  con numero Seriale: 026250

Equipaggio: 2
Lunghezza: 8.40 m
Apertura alare: 16.2 m
Superficie alare: 19.15 m2
Peso a vuoto: 292 kg
Peso massimo al decollo: 500 kg
Velocità di stallo: 62 km / h
VNE: 240 km / h

Mattarello – anno 1975  – Flavio Fracalossi in volo scuola su aliante LET L 13 Blanik  marche I-MEIO

 

Mattarello – anno 1988 – istruttore Flavio Fracalossi – allievo Paola Fracalossi aliante LET L 13 Blanik